Comune di Trevi

foto: Corinna Angelucci

a cura di: Corinna Angelucci

 

Basamento funebre a Lucio Succonio Prisco

 

Il  basamento è oggi conservato presso l'Antiquarium 

all'interno del Complesso Museale di Trevi

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particolare basamento funebre

 

"Trevi vanta un'antica tradizione di luoghi dedicati all'attività teatrale. Ne è testimonianza l'epigrafe scolpita a decisi  caratteri su una faccia di n cippo di pietra di epoca romana del I secolo d.C. Consiste nel basamento del monumento funebre a Lucio Succonio Prisco, figlio di Lucio della tribù Palatina, un uomo impegnato sia negli affari politici, amministrativi e religiosi. Occupava la carica di consigliere del senato romano e magistrato della città di Trevi, presiedeva alle cerimonie religiose e curava il culto dell'imperatore, amministrava la città occupandosi prevalentemente delle opere pubbliche, e aveva una gran passione per il teatro. Tale doveva essere l'interesse per il mondo del teatro che gli scabillari gli dedicarono i monumento funebre, pagandolo a loro spese con i denari raccolti fra i membri della loro corporazione. Questi erano attori, danzatori, mimi che si accompagnavano nella loro recitazione con lo scabillum un sandalo, o strumento a percossa fatto a forma di scabello, con la pianta di legno che permetteva di battere il tempo; il suono prodotto dallo scabello era accompagnato con quello prodotto da oggetti da percussione posti sulle tibie e sulle mani, l'insieme di queste percussioni generava una musica detta di "trastullo" molto in voga ai tempi di Caligola. Il sandalo di legno serviva anche per dare il segnale di alzata e calata del sipario all'inizio e alla fine della rappresentazione. A Trevi gli scabillari erano numerosi e svolgevano la loro attività nel teatro, che al tempo di Tiberio era considerato inadeguato alle necessità del momento tanto che, a dire di Svetonio, un mecenate lasciò una cospicua somma di denaro per poterne edificarne un altro. Gli abitanti della Trei romana ritennero più utile impiegare i denari avuti per il nuovo teatro per la costruzione delle strade Ne fecero richiesta ma egli fu irremovibile e quindi Trevi, con molta probabilità, si ritrovò ad avere due teatri e le strade malconce. Dove fossero ubicati i due teatri è difficile stabilirlo, sia per la mancanza di studi specifici che per le diverse ubicazioni della Trevi romana indiviuata dagli storici sia in pianura che in collina."

testo tratto da:

"Teatro di Trevi" di B.Sperandio


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Basamento funebre a Lucio Succonio Prisco

Per ULTERIORI e APPROFONDITE INFORMAZINI: http://www.protrevi.com/protrevi/epigr32.asp