di Corinna Angelucci
ANNO 2009: www.festadeifolli.eu
festa stultorum

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festa dei folli: “festa
dei folli” – incisione di Brugel il vecchio



CONTATTO: carnevalemedievale@yahoo.it
“Una
parte del mondo si travestirà per ingannare l’altra, ed esse correranno per
le strade come folli e fuor di senno; non si vide mai un tal disordine nella
natura”.- Rabélais
"...era
universale poiché tutti vi partecipavano e ridevano..."-Bachtin
"...dove si
trulla..."
- canto XXVIII- Inferno- D.Alighieri
CANZONA DI BACCO
"Quant'è bella giovinezza, che si fugge
tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza..."
Canti carnascialeschi- Lorenzo il Magnifico
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Giudizio
Universale-Inferno- di Giotto –Cappella degli Scrovegni
“…anima era sinonimo di fiato e di vento che i pazzi di carnevale, appartenenti alle corporazioni o congreghe degli stulti e dei fatui, cercavano di moltiplicare magicamente servendosi di mantici e soffietti (folles) che emettevano suoni del tutto simili a quelli prodotti da Barbariccia.”
"...la lingua stretta....Ed egli avea del cul fatto trombetta."-canto XXI- Inferno-D. Alighieri
Tipo di umorismo utilizzato nella festa dei folli:
GROTTESCO - sorriso sarcastico dove s'impone l' utilizzo della maschera e il travestimento
e quindi avviene il ribaltamento tipico del mondo alla rovescia con il fine di esorcizzare la negatività del reale
con l’utilizzo anche della satira,dell’ironia e sovente anche della parodia.
Una follia volontaria, pervasa da un sentimento del contrario che impone una forma di rappresentazione COMICO/TRAGICO (sublime nella bassezza del reale)




IDEA, PROGETTO, PROPOSTA E COORDINAMENTO: Corinna Angelucci