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Giano bifronte
Comune di Trevi |
Foto: Corinna Angelucci a cura di: Corinna Angelucci |
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Giano bifronte: testa marmorea del II secolo d.C. Antiquarium del Complesso Museale di San Francesco a Trevi
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"Poco lungi dall’odierna Trevi presso ad una limpida sorgiva esisteva un Tempio sacro al più antico Nume d’Italia a quel buon Re Giano che seppe cangiare i ferini costumi di genti selvaggie nella beata età dell’oro. Si ha da memorie autentiche che fino al 1600 vi si videro i ruderi di una Chiesa cristiana che chiamossi S. Giovanni di Giano e che era stata eretta sulle rovine di un antico delubro pagano, in cui quella Deità veneravasi; Attraverso di tanti secoli restò ancora al fonte e alla valletta il nome di Giano, e giunse sino a noi e conservasi in una sala municipale [ora nella Raccolta d’Arte di S. Francesco] una testa di grandezza maggiore del vero scolpita in marmo, avente due facce simili di uomo barbuto, e che formava certamente parte di una Statua ben grande di un Giano bifronte. Se gli Umbri derivano da quella prima immigrazione giapetica che fu trovata già stanziata in Italia (al dir di Erodoto) quando vi giunsero i Lido-tirreni di stirpe semitica, se il Japhet degli Ebrei, il Giapeto dei Greci fu dagl'Italiani adorato col nome di Giano, questo culto che Trevi rendeva a quel primitivo Padre, Re e Dio omonimo lo mostrerebbe della più remota antichità." tratto da: Studi
sulla storia di www.protrevi.com/protrevi/studi01.asp
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COMPLESSO MUSEALE DI SAN FRANCESCO (archeologico/storico - artistico e museo della civiltà dell'ulivo)
Roma Museo Nazionale Romano |
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