VAI a visita Antiquarium

Giano bifronte

Comune di Trevi

Foto: Corinna Angelucci

a cura di: Corinna Angelucci

Giano (mitologia)

"Giano è una figura della mitologia romana, era il dio custode dell'universo ed il dio dell'inizio.

Era una delle divinità romane più importanti, il primo ad essere invocato nelle preghiere, prima ancora di Giove.

Il suo nome deriverebbe da ianua, la porta d'entrata della casa (ma potrebbe anche essere il contrario). È Ovidio che lo indica come custode dell'universo e per questo, la sua effige viene messa ad ogni ingresso. Egli apriva e chiudeva ogni cosa, guardava all'interno e all'esterno, da qui la sua raffigurazione bifronte.

Giano aveva il suo tempio in Roma presso il foro. Le sue porte si aprivano ad est e ad ovest ed erano chiuse in tempi di pace. Venivano aperte allo scoppio di una guerra, per far uscire in campo l'esercito, indicando con questa azione, che i guerrieri della città marciavano nella direzione giusta.

Una tradizione romana lo indica come antico re insediato sul Gianicolo, ma si trasformò ben presto in un dio, quello del principio.
Giano era il mattino, era il primo mese dell'anno (Januaria), era l'iniziatore di tutte le cose.
Era il simbolo dell'ambivalenza universale, quello che contempla insieme il bene e il male, il giorno e la notte, la guerra e la pace.
Nel tempo, si arrivò a pensare che le sue due facce rappresentassero la saggezza e la conoscenza, sia del passato che del futuro.
"

 

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Giano bifronte: testa marmorea del II secolo d.C. 

Antiquarium del Complesso Museale di San Francesco a Trevi

 

 

 

"Poco lungi dall’odierna Trevi presso ad una limpida sorgiva esisteva un Tempio sacro al più antico Nume d’Italia a quel buon Re Giano che seppe cangiare i ferini costumi di genti selvaggie nella beata età dell’oro. Si ha da memorie autentiche che fino al 1600 vi si videro i ruderi di una Chiesa cristiana che chiamossi S. Giovanni di Giano e che era stata eretta sulle rovine di un antico delubro pagano, in cui quella Deità veneravasi; Attraverso di tanti secoli restò ancora al fonte e alla valletta il nome di Giano, e giunse sino a noi e conservasi in una sala municipale [ora nella Raccolta d’Arte di S. Francesco] una testa di grandezza maggiore del vero scolpita in marmo, avente due facce simili di uomo barbuto, e che formava certamente parte di una Statua ben grande di un Giano bifronte. Se gli Umbri derivano da quella prima immigrazione giapetica che fu trovata già stanziata in Italia (al dir di Erodoto) quando vi giunsero i Lido-tirreni di stirpe semitica, se il Japhet degli Ebrei, il Giapeto dei Greci fu dagl'Italiani adorato col nome di Giano, questo culto che Trevi rendeva a quel primitivo Padre, Re e Dio omonimo lo mostrerebbe della più remota antichità."

tratto da: Studi sulla storia di
TREVI di
Tiberio Natalucci

www.protrevi.com/protrevi/studi01.asp

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMPLESSO MUSEALE DI SAN FRANCESCO

(archeologico/storico - artistico e museo della civiltà dell'ulivo)

 

asse in bronzo emesso a Roma nel 335 a.C con Giano bifronte al dritto...

Roma Museo Nazionale Romano