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Breve
guida al
COMPLESSO MUSEALE di SAN FRANCESCO
Il
complesso della chiesa e del convento di San Francesco a Trevi è uno dei
primi insediamenti francescani nella storia dell'ordine, la chiesa
duecentesca fu ingrandita tra il 1354 e il 1448, in questo arco di tempo
il Comune diede il via ai lavori di sistemazione dell'area limitrofa
al convento. Nella seconda metà del XVII secolo si ebbe una prima
consistente trasformazione del convento con la costruzione di nuove celle,
l'accorpamento degli orti con la costruzione di un muro perimetrale
congiunto al convento, l'interramento della porta Cancelli. In questo
periodo si realizza il Chiostro con i dipinti del Gagliardi. Nel XIX
secolo fu occlusa la facciata principale della chiesa di San Francesco con
la costruzione di un corpo di fabbrica a pianta triangolare. Nel 1832 il
cardinale Emmanuele De Gregorio, protettore del Collegio Lucarini, acquistò
dai frati a sue spese il convento e chiamò a progettare i lavori di
restauro Giuseppe Valadier che terminò i lavori nel 1834. Il Convento
divenne sede del collegio dei Salesiani che nel 1916 sopraelevarono il
complesso per ottenere un secondo piano e modificarono alcuni ambienti
interni per realizzare nuove aule. Nel 1963 i Salesiani lasciarono Trevi
ed il collegio divenne scuola Media inferiore. Nel
1995 viene inaugurato il Complesso Museale di San Francesco. Nel
1999 viene aperto all'interno del Complesso Museale il primo Museo a
carattere pubblico della Civiltà dell'Ulivo. Nel Maggio 2006 apre la
nuova sezione archeologica: Antiquarium.
Piano terra
INGRESSO
MUSEO
(entrata\uscita)
All’interno
della sala accettazione del museo, oltre a trovarvisi la biglietteria, il
book-shop museale e l’ingresso al salottino di lettura; si può ammirare
il suggestivo affresco staccato e riportato su tela del secondo quarto del
XIV secolo, eseguito dal maestro di Fossa.
ANTIQUARIUM
L’Antiquarium
è un interessante excursus storico- archeologico, fedele documento delle
origini di Trevi.
Le
sale adibite ad Antiquarium sono tre: all’interno della prima sala
si trovano importanti testimonianze lapidee.
Nella
seconda sala sono esposti reperti che sono importante testimonianza
di Trevi pagus umbro (stele di Bovara).
Il
percorso della seconda sala prosegue con reperti dell’epoca romana.
Nella terza sala si possono vedere ancora testimonianze della romana
Trebiae, e si prosegue con l’esposizione del corredo funebre e degli
eccezionali resti di una “Signora
longobarda”, provenienti dalle sepolture rinvenute nella necropoli
longobarda di Pietrarossa di
Trevi.

Visita guidata
Antiquarium / Visit guide of Antiquarium
MUSEO DELLA CITTA’ E DEL TERRITORIO
Le
sale sono due:
nella
prima sala (uscendo dall’antiquarium) sono esposti frammenti murali
longobardi e medioevali, un Pluteale in travertino del IX secolo, al
centro della sala un’acquasantiera rinascimentale e un san Francesco in
marmo proveniente dalla ricca collezione Valenti (importante famiglia
trevana).
Nella
seconda sala sono esposte dieci Tavolette votive, del primo Cinquecento,
dipinte con tecniche diverse, provenienti dalla chiesa della Madonna delle
Lagrime; un braciere ansato del XVI secolo, un curioso bussolo “del SI e
del NO” (secolo XVIII) utilizzato per le votazioni durante le assemblee
comunali e all’interno delle due teche disegni del Palazzo Comunale, del
progetto del Gioco del pallone e Bolla papale con cui Pio VI, nel 1784,
reintegra Trevi al titolo di Città.

guida museo
territorio e Pinacotea / visit guide
Territory Museum and Picture
Gallery
CHIOSTRO ESTERNO
Il
chiostro esterno ospita gli affreschi raffiguranti “Storie della vita di
san Francesco” di Bernardino Gagliardi da Città di Castello, databili
1645. Il primo affresco che troverete entrando nel chiostro, in alto a
destra rappresenta il “l’episodio dell’asino”, la piazza ritratta
sul fondo a sinistra è la riproduzione fedele della piazza di Trevi in
quel periodo (XVII secolo).

Chiostro con i dipinti del Gagliardi
MUSEO DELLA CIVILTA’ DELL’ULIVO
Il
museo della civiltà dell’ulivo è diviso in tre sezioni principali:
La
sezione didattica comprende una serie di pannelli informativi (realizzati
dal CNR) sulla nascita, la storia e le tradizioni dell’ulivo. Questa
sala è arricchita anche dalla presenza di video didattici e di pannelli
interattivi a risposte multiple.
Piano seminterrato
La
sezione archeologica del museo della civiltà dell’ulivo ospita due
teche, in una di esse vi sono esposte una serie di lucerne risalenti a
varie epoche storiche; nell’altra teca ci sono unguentari di varie
epoche, tazze e
contenitori italioti , l’alabastron egizio, lo strigile romano in bronzo
e un mortaio in terracotta.
La
terza sezione comprende la ricostruzione di un frantoio umbro del ‘900:
si può osservare la mola olearia utilizzata per frangere le olive, il
torchio a tre viti della fine del’700 utilizzato per la spremitura e
quindi per l’estrazione dell’olio e i due orci toscani utilizzati per
la decantazione (periodo di riposo) dove avveniva la separazione
dell’olio dall’acqua di vegetazione.
Il
piano seminterrato comprende anche un’enorme salone con tre
piccole sale adiacenti utilizzato per le esposizioni temporanee.

MUSEO della Civiltà dell'ulivo /
Museum
of the Olive Civilization guide
Secondo
piano
PINACOTECA
(Raccolta
d’arte san Francesco)
Le
opere esposte in pinacoteca hanno un notevole valore artistico.
Il
percorso storico- artistico inizia da questa sala denominata “sala fondi
oro”
Qui
sono esposte opere che vanno dal 1400 al 1500: vi sono presenti il
trittico a sportelli e il polittico del Corraduccio (maestro e suocero di Niccolò
di Liberatore detto l’Alunno); un gonfalone rappresentante la Madonna
della Misericordia eseguito dal Corraduccio e dall’Alunno insieme, una
Madonna del Pinturicchio e un’importante cornice dipinta di uno
stendardo processionale attribuita a Pierantonio Mezzastris. Le altre
opere presenti in questa sala sono altrettanto suggestive ed importanti
come la tela fiamminga dipinta ad olio.
Primo piano
Il percorso storico- artistico prosegue scendendo al primo piano dove ci
si trova in un’unica sala divisa in due ambienti distinti,
l’itinerario prosegue nella saletta posta internamente, dove
si può ammirare la maestosa pala d’altare eseguita da Giovanni
di Pietro detto Lo Spagna (alunno e coetaneo del Perugino) per la chiesa
di San Martino a Trevi. Ai lati della pala ci sono due tele rappresentanti
santa Cecilia e santa Caterina sempre realizzate dallo Spagna e
provenienti dalla chiesa della Madonna delle Lagrime. All’interno della
medesima sala ci sono esposte interessanti tele dipinte ad olio, come”
l’Assunzione della Vergine” dell’Orbetto, pittore caravaggesco
originario di Verona.
Nella
seconda saletta, che si trova verso la porta d’uscita, si possono
ammirare altri dipinti su tela eseguiti tra il 1500 e il 1700. In questa
sala viene ospitato un particolare dipinto su tela rappresentante santa
Caterina d’Alessandria, donato dal pittore contemporaneo Carl Timner.
Da
questo primo piano si accede alla medioevale chiesa di San Francesco.

guida museo
territorio e Pinacotea / visit guide
Territory Museum and Picture
Gallery
CHIESA DI SAN FRANCESCO
La chiesa di San Francesco sorge sulla più antica chiesa romanica di
Santa Maria (dell’antica chiesa rimane oggi la facciata d'ingresso che
corrisponde all’entrata al pian terreno del Museo della Civiltà
dell’ulivo – sez. didattica). Al 1291 si fa risalire il primo
ampliamento della chiesa, mentre un secondo ampliamento risale al 1354. La
tipologia architettonica della chiesa (che solo nel 1477 fu intitolata a
san Francesco) è costituita secondo lo stile degli ordini mendicanti, da
un’unica navata con copertura in capriate di legno e abside centrale
pentagonale fiancheggiata da due cappelle a pianta rettangolare. Sotto
l’abside si trova la cripta a struttura poligonale coperta da vele
divise da costoloni in rilievo, che corrisponde alla saletta di fondo
della sezione didattica del Museo della civiltà dell’ulivo. Di
rilevante all’interno della chiesa c’è sicuramente il rarissimo
esemplare di organo rinascimentale “a muro” datato 1509, che in
seguito ad un lungo restauro completato nel 2005, oggi è possibile ascoltare
nuovamente il suono originale di questo organo, che è il complesso di
canne più antico esistente in Umbria ed uno dei più antichi in senso
assoluto. Nell’abside centrale troviamo una serie di affreschi,
collocati dalla seconda metà del trecento sino alla seconda metà del XV
secolo, rappresentano eccezionalmente le “storie della Vergine”. Sopra
l’altare possiamo ammirare la grande croce da iconostasi (unico dipinto
superstite della primitiva chiesa). Il modello iconografico corrisponde al
Christus patiens bizantino.
Gli
altari barocchi ospitano tele realizzate nel periodo della controriforma.
In fondo alla chiesa si segnala la presenza di un affresco eseguito dagli Angelucci da
Mevale e il
sarcofago del IV secolo che conservò il corpo del beato Ventura.

Chiesa di S.Francesco
/ St.Francesco's
church
di Corinna Angelucci
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