|
|
Il testo è tratto da: "Trevi,
guida turistica"- Silvestro Nessi e la II edizione è curata da Carlo
Zenobi
"Sul
posto sorgeva anticamente la casa di un certo Diotallevi di Antonio il quale
vi aveva fatto dipingere su di una parete esterna, da un mo desto pittore
locale, una Madonna col Bambino e S. Francesco che reca la data 3 Ottobre
1483. La sera del venerdì 5 Agosto 1485 qualcuno credette
di vedere sul volto dell'immagine colare lagrime di color sanguigno, cui
seguirono diversi miracoli, narrati con dovizia di particolari dal
notaro-cronista contemporaneo ser Francesco Mugnoni. I molti doni ed
elemosine offerti dai devoti (ex-voto, tavolette dipinte a tempera, sono
oggi esposte nel Complesso museale di S. Francesco a Trevi)
determinarono un intervento del Comune che nominò giàil 2 Settembre i primi
"operaii", i quali presero in consegna le offerte e fecero subito
costruire una cappelletta provvisoria a difesa dell'affresco. Ben presto si
pensò di costruire un tempio sontuoso, per il quale fu richiesto il progetto
dell'architetto Francesco da Pietrasanta (1485); poi fu interpellato a
dirigere l'opera Sante di Giovanni da Settignano (1486); finché fu affidato
l'incarico della direzione ad Antonio di Giorgio Marchisi da Settignano
(1487), definito dai documenti "insigne architetto". Lo stesso
giorno della firma del contratto iniziò lo scavo delle fondazioni; e il 26
Maggio 1487 fu posta solennemente la prima pietra dell'edificio, che il
Marchisi seguì fino al Luglio dell'anno successivo. A lui subentrò il già
noto Francesco di Pietrasanta, il progettista. Nel 1491 i maestri scalpellini
Evangelista e Agosino da Settignano s'impegnarono a fornire le pietre conce
per la facciata. Nel 1499 fu data a cottimo a due maestri lombardi per la
costruzione della tribuna."
pietre
conce
"Quando nel 1500 la chiesa fu affidata ai Canonici Regolari
Lateranensi, si disse che era alzata soltanto per metà (certamente fin dove
si vedono le pietre conce, perché poi fu continuata in laterizio)."
laterizio
"Le pareti furono compiute nel 1510, le volte
nel 1511,
le
volte
il tetto e l'occhio di fondo nel 1514,
gli intonaci e il pavimento tra il 1520-1521"(affresco dello
Spagna e del Perugino).
l'occhio
di fondo
SEGUE  |

|