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Biblioteca
Comunale di Trevi

che…Poesia
di donna…
lettura
di poesie di donne, per le donne
Coordinamento:
Corinna Angelucci
Venerdì
09 Marzo 2007 , ore 10.30
Presso la sala conferenze San Francesco del Comune di Trevi
scaletta
letture:
Questo
piccolo evento poetico è stato organizzato dall’intero staff dei
volontari e dei ragazzi del servizio civile della biblioteca di Trevi.
Le poesie che verranno recitate, sono poesie di donne di varie
epoche, composte da poetesse note e meno conosciute.
Le
poesie sono state scelte da Corinna Angelucci, in qualità di volontaria
della biblioteca di Trevi, in collaborazione con le docenti della scuola
media inferiore, dell’Istituto comprensivo di Trevi.
Le poesie verranno recitate da: Anna Paola Bartolini- attrice
1
VERONICA GAMBARA –1485/1550 breve estratto dalla
poesia
italiana
INVITO A LASCIARE IL MESTIERE DELL’ARMI
..Perché
tante fatiche e tanti stenti
Fan
la vita più dura; e tanti onori
Restan
per morte poi subito spenti…
2
MEENA
–1957/1987 prima parte della poesia
Afghana
(Meena,
nata a Kabul nel 1957, ha fondato l’associazione Rivoluzionaria delle
Donne dell’Afghanistan; per il suo impegno sociale e politico, fu
assassinata da agenti segreti russi e afgani a Quetta, in Pakistan,nel
1987.)
MAI PIU’ TORNERO’ SUI MIEI PASSI
Sono
una donna che si è destata.
Mi
sono alzata e sono diventata tempesta,
che
soffia sulle ceneri
dei
miei bambini bruciati.
Dai
flutti di sangue del mio fratello morto sono nata.
L’ira
della mia nazione me ne ha dato la forza.
I
miei villaggi distrutti e bruciati mi riempiono
Di
odio contro il nemico.
Sono
una donna che si è destata,
la
mia via ho trovato e più non tornerò indietro.
Le
porte chiuse dell’ignoranza ho aperto.
Addio
ho detto a tutti i bracciali d’oro.
OH
compatriota, io non sono ciò che ero.
Sono
una donna che si è destata,
la
mia via ho trovato e più non tornerò indietro.
Ho
visto bambini a piedi nudi, smarriti e senza casa,
ho
visto spose con mani dipinte di henna
indossare
abiti di lutto,
ho
visto gli enormi muri delle prigioni inghiottire
la
libertà nel loro insaziabile stomaco.
Sono
rinata tra storie di resistenza, di coraggio.
La
canzone della libertà ho imparato negli ultimi respiri,
nei
flutti di sangue e nella vittoria….
3
ALDA MERINI – vivente
Italiana
BAMBINO
Bambino,
se trovi l’aquilone della tua fantasia
legalo
con l’intelligenza del cuore.
vedrai
sorgere giardini incantati
e
tua madre diventerà una pianta
che
ti coprirà con le sue foglie.
Fa
delle tue mani due bianche colombe
che
portino la pace ovunque
e
l’ordine delle cose.
Ma
prima di imparare a scrivere
guardati
nell’acqua del sentimento.
4
DACIA MARAINI – contemporanea (nata nel 1936)
Italiana
DONNE MIE –scritta
nel 1974
Il pudore sociale che
tu credi naturale
vuole
che tu sia ritrosa, ambigua, dolce
Il pudore vero sta
rinchiuso come il tuorlo
dentro
l’uovo, ricco, fiammante, vitale….
5
EUGENIO MONTALE- 1900
italiano
HO
SCESO, DANDOTI IL BRACCIO
Ho
sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
E
ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche
così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il
mio dura tuttora, né più mi occorrono
Le
coincidenze, le prenotazioni,
le
trappole, gli scorni di chi crede
che
la realtà sia quella che si vede.
Ho
sceso milioni di scale dandoti il braccio
Non
già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con
te le ho scese perché sapevo che di noi due
Le
sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano
le tue.
6
SAFFO-
seconda metà del VII secolo a.C.
LE STELLE
INTORNO ALLA LUNA
Le
stelle intorno alla bella luna
velano
il volto lucente
quando
piena, al suo colmo,
argentea,
splende
su tutta la terra.

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